9 dei 10 cavalli in Piazza del Campo sono nati e allevati in Sardegna, mentre sette fantini appartengono alla scuola isolana: un primato che si rinnova anche nel Palio del 2 luglio 2026
Ecco un focus sulle genealogie e storia la storia dei 10 cavalli protagonisti al Palio di Siena del 2 Luglio 2026
Le attenzioni del Palio del 2 luglio sono inevitabilmente concentrate su Diodoro, uno dei tre favoriti del lotto e unico mezzosangue “continentale” tra i dieci cavalli. Sauro di sette anni, figlio del vincitore del Derby Sardo Vintinoe, lo scorso luglio conquistò Piazza del Campo con i colori dell’Oca. Quest’anno la sorte lo ha destinato all’Aquila, che gli affiderà il “re della Piazza”, Giovanni Atzeni detto Tittia. Il fantino di Nurri, già undici volte vincitore del Palio, va a caccia del dodicesimo successo, che gli consentirebbe di portarsi a -1 dal suo maestro Trecciolino prima di lanciare l’assalto al primato assoluto della leggenda Aceto.
Tra i principali rivali spicca Anda e Bola, fondo inglese di dieci anni da Frac di Montalbo e Long Drive, allevato a Perfugas dal compianto Vinicio Mundula, grande appassionato e allevatore. Preparato dal team di Massimo Milani, arriva a Siena forte della vittoria conquistata nell’agosto scorso con il Valdimontone, quando riuscì proprio a precedere Diodoro. Stavolta la sorte lo ha assegnato all‘Onda, dove troverà il tre volte vincitore Carlo Sanna detto Brigante, fantino di Sindia che con questa Contrada ha già conquistato due successi.
Anche Benitos, sauro di sette anni e altro figlio di Frac di Montalbo, ha mosso i primi passi a Chilivani agli ordini di Francesco Brocca proprio come Anda e Bola, vincendo per i proprietari Giuseppino e Gianpietro Chessa di Orune. Successivamente trasformato in cavallo da Palio dall’esperto Dario Colagé, vinse all’esordio nell’agosto 2024 con la Lupa. Questa volta vestirà i colori dell’Oca, che lo affiderà al fantino di Santu Lussurgiu Sebastiano Murtas detto Grandine.
Il veterano del lotto è invece Viso d’Angelo, dodicenne con otto Palii già disputati. Nato a Pozzomaggiore nell’allevamento di Costantino Calaresu, due volte vincitore del Derby Sardo, è figlio di Sound of Desert e Opera Saura e si presenta in condizioni eccellenti. Attualmente è preparato proprio da Tittia, mentre la sorte lo ha destinato alla Civetta, che punterà su Giuseppe Zedde detto Gingillo, fantino nato a Siena e originario di Noragugume e ultimo vincitore del Palio, con 4 successi in carriera sul tufo.
Tra le vecchie conoscenze del Galoppo Sardo c’è anche Canarinu, fondo arabo da Pantuosco ed Ebrezza Mia, allevato dall‘Azienda Agricola Tonio Senes. In Sardegna ha ottenuto un successo con il training di Mario Migheli e i colori di Giuseppino Pala. Oggi è allenato da Tittia ed è alla seconda presenza in Piazza del Campo. Assegnato al Valdimontone, salvo cambiamenti dell’ultima ora dovrebbe essere montato dall’esordiente Salvatore Nieddu, promettente fantino di Burgos, chiamato a coronare il sogno inseguito sin da bambino.
Tra le conferme figura anche Andrea Sanna detto Virgola, fantino di Oliena, che monterà Volpino, dodicenne fondo inglese figlio del giapponese Seiun Hero e Flora Sarda, allevato da Michele Pes. Dopo gli inizi in Sardegna fu il primo anglo-arabo a difendere i colori della San Giuliano. Riportato ad alti livelli da Massimo Milani, per lui si può parlare di un semi-esordio: nel luglio 2022 era già sceso in Piazza, ma un incidente al verrocchio lo costrinse al ritiro. Come allora, correrà per il Leocorno.
Sarà alla terza partecipazione Diosu de Campeda, baio oscuro di sette anni nato nell’allevamento di Giovanni Ledda a Campeda e sempre preparato dal team Milani. Figlio di Salford Secret e Prenda de Campeda, difenderà i colori della Giraffa, che gli affiancherà Federico Guglielmi detto Tamuré.
Seconda presenza al Palio per Entu de P. Ulpu, fondo arabo di sei anni da Lahoob e la vincitrice dall’internazionale Frina de P. Ulpu, allevato dalla Società Agricola Sanna di Nulvi. Vincitore a Chilivani per il training di Salvatore Muroni Jr. e i colori di Gaia Piras, è stato poi acquistato e portato da Antonio Siri, che lo ha accompagnato brillantemente nel percorso verso il Palio. Sarà lui a riportare in Piazza la Torre, che si affida ad Enrico Bruschelli detto Bellocchio.
Tra gli esordienti incuriosisce Donrodrigo, figlio di Ragtime Pontadour e Verbenia, allevato da Barbara Idili. Dopo gli esordi all’ippodromo di Chilivani, dove è stato allenato da Leonardo Chessa – lo stesso preparatore di Volpino – e alcune apparizioni nei palii della Sardegna, è stato acquistato da Michel Putzu, che lo ha preparato con successo fino al debutto in Piazza del Campo. Il cavallo correrà per il Bruco, Contrada che ritrova dopo ventidue anni Dino Pes detto Velluto, originario di Silanus: un fantino di grande esperienza e indiscusse qualità, chiamato a guidare il barbero esordiente…
Esordio assoluto anche per Eberardo, altro prodotto del lavoro di Massimo Milani. Figlio di Salford Secret e Bolina Sarda, è fratello uterino del doppio vincitore del Palio Istriceddu ed è stato allevato a Sedilo dal sig. Bachisio Carta. La sorte lo ha assegnato al Drago, che salvo sorprese punterà sul giovane di belle promesse Diego Minucci.
Con nove cavalli nati e allevati in Sardegna e ben sette fantini isolani o di origine sarda, anche questo Palio conferma ancora una volta il ruolo centrale dell’isola nella corsa più famosa del mondo. Tra genealogie prestigiose, allevamenti d’eccellenza e fantini di grande esperienza, il cuore del Palio continua a battere, in larga parte, in Sardegna.