Palio di Siena: Tittia sfida il suo Diodoro! 9 cavalli su 10 sono nati in Sardegna

Palio dell’Assunta 2026: la vigilia si infiamma

Manca ormai davvero pochissimo alla Carriera dell’Assunta e il quadro del Palio di Siena del 16 agosto 2026 è completo. Le dieci Contrade hanno consumato le loro prove e adesso, con il Campo che si prepara a vestirsi a festa, si tirano le somme e si cominciano a fare i conti con sogni, speranze e timori.

Il “tema” di questo Palio è senza dubbio Tittia contro Diodoro. Il destino, questa volta, ha voluto separarli, rendendo la Carriera di agosto ancora più stuzzicante e imprevedibile. Tittia, con 12 successi in Piazza del Campo, torna dopo otto anni a indossare il giubbetto del Nicchio, con un obiettivo nemmeno troppo nascosto: riportare il Drappellone a Porta Pispini. In groppa ad Anda e Bola, uno dei soggetti più quotati del lotto e soprattutto l’unico capace di battere Diodoro nell’agosto scorso, Tittia ha una chance di quelle che fanno drizzare le antenne.

Dall’altra parte c’è proprio Diodoro, finito in sorte alla Lupa, che affida le proprie speranze a Dino Pes detto Velluto. Una situazione che, per certi versi, richiama alla memoria quella di due anni fa, quando le dinamiche sembravano avere più di un punto in comune. E si sa: in Piazza, quando certi incastri si ripresentano, la memoria torna a correre veloce.

Poi c’è l’Aquila, che arriva alla Carriera con il vento in poppa dopo il trionfo di luglio, quello atteso per ben 34 anni. Benitos e Carlo Sanna detto Brigante hanno già dimostrato di essere una coppia capace di fare sul serio e, quando hai cavallo e fantino che girano così, il sogno del cappotto smette di essere soltanto una suggestione e comincia a prendere corpo.

La Torre prova a dire la sua con il promettente Donrodrigo, apparso ben inquadrato nelle prove sotto le mani esperte di Giuseppe Zedde detto Gingillo, per lui sono 4 ipalii vinti. Un’accoppiata che può giocarsi le proprie carte, soprattutto se saprà trovare il varco giusto nel momento giusto.

Occhi puntati anche sulla Selva, che ha messo in mostra una delle accoppiate più interessanti delle prove: Canarinu e Sebastiano Murtas detto Grandine. Il binomio ha destato buone impressioni e, in una Carriera dove basta poco per passare dall’ombra alla luce, la Selva può diventare una delle mine vaganti del Palio.

Chance importante anche per l’Onda, che affida Viso D’Angelo ad Andrea Sanna detto Virgola. Cavallo affidabile e competitivo, fantino chiamato a sfruttare ogni occasione: sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per una Carriera da protagonisti.

L’Istrice, invece, potrebbe scegliere una condotta più guardinga, ma senza rinunciare a giocarsi le proprie possibilità. Ares Elce è un cavallo chiacchierato e conosciuto alla perfezione dal suo fantino, Federico Guglielmi detto Tamurè, che ne è anche il preparatore. Un binomio che conosce bene pregi e difetti e che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante nel momento in cui il Palio prenderà la sua piega definitiva.

Dopo aver saltato il giro di luglio, torna in Piazza Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, cinque volte vittorioso in carriera. Per lui c’è da vestire e onorare le sete della Chiocciola con il cavallo Arestetulesu, soggetto ancora tutto da scoprire ma che nelle prove ha lasciato intravedere mezzi interessanti. E quando in groppa c’è uno come Scompiglio, è difficile pensare che possa essere considerato soltanto un comprimario.

Restano poi i due esordienti del lotto. L’Oca ha pescato Diamante Sauro, soggetto regolare affidato a Michel Putzu, chiamato a giocarsi la propria occasione con intelligenza e coraggio. La Giraffa, invece, rinnova la fiducia a Elias Mannucci detto Turbine, che monterà Euskaldi, altro esordiente chiamato al battesimo del tufo.

Le origini e le genealogie dei 10 cavalli scelti per la Carriera dell’Assunta. 9 sono nati e allevati in Sardegna

Nove cavalli su dieci, infatti, hanno radici profonde nell’Isola. Sono nati, cresciuti e allevati tra campagne e allevamenti della Sardegna, portando in Piazza del Campo il frutto di una tradizione allevatoriale che da anni guarda al Palio con rispetto, passione e ambizione.

Da Pozzomaggiore arrivano Viso d’Angelo e il debuttante Diamante Sauro; da Bortigali Euskaldi; da Perfugas Anda e Bola; da Bonorva Canarinu; da Mores Benitos; da Tula Arestetulesu; da Ploaghe Ares Elce; da Villanova Monteleone Donrodrigo.

A loro si aggiunge il senese Diodoro, nato e allevato a Siena da Giovanni Atzeni. Dieci cavalli, dieci storie, dieci speranze affidate alla sorte e poi alle mani dei fantini. Una rosa che racconta, ancora una volta, quanto sia profondo il legame tra il mondo del Palio e quello dell’allevamento sardo.

Sangue, razze e destino

I dieci barberi scelti dai Capitani si dividono in tre famiglie, secondo gli incroci e le percentuali di sangue. Sono cinque i fondo inglese: Diodoro, Anda e Bola, Arestetulesu, Viso d’Angelo e Benitos. A questi si aggiungono i due derivati, Donrodrigo ed Euskaldi. Tre, invece, sono i fondo arabo: Ares Elce, Canarinu e Diamante Sauro, quest’ultimo debuttante e figlio di un purosangue arabo. Lo stallone più rappresentato è Frac di Montalbo, che schiera i già vincitori Benitos e Anda e Bola, assieme ad Ares Elce.

Anda e Bola – Tittia – Nicchio

Anda e Bola, fondo inglese del 2016, è figlio di Frac di Montalbo e Long Drive. È stato allevato a Perfugas dal signor Vinicio Mundula e preparato da Massimo Milani per la scuderia di Theo Westerman. 4 Palii corsi e una vittoria

Benitos – Brigante – Aquila

Da Mores arriva Benitos, fondo inglese del 2017, figlio di Frac di Montalbo e Cecil Sorel. Nato a Mores e allevato da Giampietro Chessa di Orune, è preparato dal proprietario Dario Colage’. Tre Palii corsi, una vittoria.

Viso d’Angelo – Virgola – Onda

Viso d’Angelo, fondo inglese del 2014, figlio di Sound Of Desert e Opera Saura, arriva da Pozzomaggiore, dove è stato allevato dal signor Costantino Calaresu. Preparato da Giovanni Atzeni. È uno dei più esperti della batteria: nove Palii corsi.

Ares Elce – Tamurè – Istrice

Ares Elce è un fondo arabo del 2016, figlio di Frac di Montalbo e Uganda V. Allevatore indicato da programma è Marco Giola, ma il cavallo è nato a Ploaghe ed è stato allevato dal signor Piero Cossu. A prepararlo è Federico Guglielmi. Tre Palii corsi.

Canarinu – Grandine – Selva

C’è poi Canarinu, fondo arabo del 2018, figlio di Pantuosco e Ebbreza Mia. È stato allevato a Bonorva dai signori Tonino Senes e Battista Testoni. Preparato da Giovanni Atzeni. Due Palii corsi

Arestetulesu – Scompiglio – Chiocciola

Da Tula arriva Arestetulesu, fondo inglese del 2016, figlio di Eros de Ozieri e Emma Ma. Allevatore indicato da programma è Simona Godani, mentre il cavallo è nato e allevato a Tula dal signor Elia Puddu. Due Palii corsi

Donrodrigo – Gingillo – Torre

Donrodrigo, fondo inglese derivato del 2019, è figlio di Ragtime Pontadour e Verbenia. È stato allevato a Villanova Monteleone dalla signora Barbara Idili. Un solo Palio corso alle spalle, preparato da Michel Putzu per la proprietà di Fabio Fioravanti.

Euskaldi – Turbine – Giraffa

Euskaldi, fondo inglese derivato del 2020, figlio di Santu Padre e Ostessa, è stato allevato a Bortigali dai fratelli Giovanni e Pietro Piras. Preparato da Jonatan Bartoletti. Per lui il Palio è ancora tutto da scrivere.

Diamante Sauro – Spago – Oca

Un altro debutto, un’altra storia che comincia proprio dalla Piazza. Diamante Sauro, fondo arabo del 2019, è figlio di Zaeem e Lisuari de Sedini. È stato allevato a Pozzomaggiore dai signori Pietro Comita Calaresu e Martino Pontis. Preparato da Federico Guglielmi. Anche per lui nessun Palio corso.

Diodoro – Velluto – Lupa

E infine lui, il senese. Diodoro, fondo inglese del 2019, figlio di Vintinoe e Attitude, è stato allevato a Siena da Giovanni Atzeni. Preparato da Giovanni Atzeni per la proprietà di Marco Tansini. Tre Palii corsi, due vittorie.

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