I successi di Neron De La Brunie e No War Laboueyrie a Tarbes premiano l’intuizione e la lungimiranza di Asvi Sardegna e rafforzano le aspettative degli allevatori isolani in vista del debutto in pista della produzione sarda di Bosardo e War Command.
Domenica 18 ottobre, a Tarbes, si sono disputati i tradizionali Gran Premi riservati agli anglo-arabi, suddivisi per fondo, sesso ed età. Nonostante l’assenza della Derbywinner Inchimbe, il confronto transalpino ha comunque offerto interessanti spunti tecnici e importanti indicazioni per il futuro dell’allevamento isolano, confermando la validità di alcune scelte compiute negli ultimi anni.In questo contesto, meritano particolare attenzione i risultati ottenuti dai prodotti di Bosardo e War Command, due stalloni sui quali Asvi Sardegna ha deciso di investire con una visione che va oltre l’immediato, puntando a migliorare la qualità genetica e le prospettive competitive della produzione regionale. Un’intuizione che gli allevatori sardi hanno accolto con particolare interesse e apprezzamento e che, in attesa dell’esordio in pista dei rispettivi prodotti locali, trova già significative conferme sui campi di gara francesi.
Bosardo, una conferma di qualità nel fondo arabo
Nel Prix du Ministère de l’Agriculture, riservato ai maschi da fondo arabo (37,5%), è arrivata un’ulteriore conferma del valore della produzione di Bosardo, recente acquisto dell’agenzia regionale. Erede diretto di Bombolino, lo stallone, alla sua prima annata, ha piazzato i propri prodotti al primo, secondo e quarto posto nel prestigioso Gran Premio internazionale.La vittoria è andata a Neron De La Brunie, soggetto con una percentuale di sangue arabo del 54,9% e madre da Frisson du Pecos. Il vincitore ha avuto la meglio su rivali con una percentuale di sangue arabo inferiore al 50%, soggetti che in Sardegna sarebbero qualificati a fondo inglese.Il risultato assume un significato particolare perché conferma, anche in Francia, le qualità di Bosardo come razzatore valido e competitivo. Alla sua prima annata di produzione, lo stallone ha già presentato sei vincitori sui 10 soggetti scesi in pista: un dato estremamente significativo, che testimonia la qualità del suo contributo genetico e rafforza le aspettative per il futuro della produzione sarda. A questo bilancio si aggiungono i risultati già ottenuti in Italia da soggetti titolati come Boatoromano, Fastidio da Clodia e Rapide da Clodia, oltre ai vincitori Carmelo da Sud e Isaia. Un insieme di riscontri che valorizza la scelta di Asvi Sardegna e dimostra quanto sia importante saper individuare stalloni capaci di offrire prospettive concrete agli allevatori. In attesa di vedere all’opera i figli di Bosardo nati in Sardegna, i risultati francesi rappresentano già un biglietto da visita di assoluto rilievo.
War Command, segnali incoraggianti per il fondo inglese
Tra i maschi da fondo inglese (12,5%), il Prix du Ministère de l’Agriculture ha incoronato No War Laboueyrie , figlio dello stallone purosangue War Command, che in Sardegna debutterà con la propria produzione mezzosangue nel 2028. Anche in questo caso, il successo costituisce un’importante conferma e alimenta le aspettative degli allevatori che, nel corso di questo triennio, hanno scelto di puntare sull’erede di War Front. Acquistato da Asvi Sardegna e messo a disposizione degli allevatori a partire dalla stagione 2024, War Command rappresenta una scelta di prospettiva, orientata a introdurre nuove opportunità genetiche e a rafforzare la competitività della produzione isolana.
La vittoria di No War Laboueyrie a Tarbes è quindi un risultato che va oltre il singolo successo agonistico: offre un segnale incoraggiante a quanti hanno creduto nel progetto e attendono ora di verificarne le potenzialità attraverso i primi prodotti allevati in Sardegna. È proprio in questa capacità di guardare avanti, selezionando stalloni con credenziali e prospettive interessanti, che si misura il valore dell’azione di Asvi Sardegna. Le scelte dell’ente regionale stanno trovando riscontri che contribuiscono a consolidare la fiducia degli allevatori e a rendere sempre più concreta l’attesa per le future generazioni di cavalli sardi.
Frisson du Pecos, un’altra conferma! Semmai ce ne fosse bisogno
Da segnalare, nel Grand Prix des Pouliches, riservato alle femmine fondo arabo (37,5%), la vittoria di Frenesie du Pecos, figlia dello stallone Frisson du Pecos. Quest’ultimo ha operato in Sardegna per conto di Asvi Sardegna nelle stagioni 2024 e 2026. Già in precedenza, tuttavia, gli allevatori sardi avevano dimostrato di credere nelle sue qualità, acquistando direttamente dalla Francia il seme congelato del campione transalpino. La sua produzione “sarda” è attesa in pista nel 2027.
Nel frattempo, alcuni soggetti hanno già contribuito a mantenere alta l’attenzione su questa linea genetica. Tra questi spicca Grancatalano, vincitore di sette corse, seguito da Galusé Boy, classificatosi secondo e terzo rispettivamente nell’internazionale e nel Derby Sardo, e da Graziola, terza classificata nell’internazionale.
Una strategia che guarda al futuro dell’allevamento sardoI risultati di Tarbes consegnano dunque indicazioni preziose all’allevamento isolano. Le affermazioni di Neron De La Brunie e No War Laboueyrie, insieme ai riscontri ottenuti dai prodotti delle altre linee citate, confermano l’importanza di osservare il panorama internazionale e di investire su stalloni in grado di offrire prospettive concrete, sia sul piano genetico sia su quello agonistico.In questo scenario, l’operato di Asvi Sardegna merita un riconoscimento particolare. L’acquisto di Bosardo e War Command testimonia intuito, competenza tecnica e capacità di programmare nel medio-lungo periodo, individuando riproduttori che stanno già attirando l’attenzione e riscuotendo l’apprezzamento degli allevatori sardi.
Naturalmente, i risultati ottenuti in Francia rappresentano indicazioni incoraggianti, mentre la verifica definitiva del valore degli investimenti passerà anche attraverso il debutto in pista della rispettiva produzione locale. Ma proprio l’attesa per il 2028, anno previsto per l’esordio della produzione mezzosangue di War Command, e nel 2030 per i primi risultati dei prodotti sardi di Bosardo rende ancora più interessante il percorso intrapreso.
La speranza, condivisa da allevatori e appassionati, è che queste intuizioni possano tradursi in nuovi successi per i colori sardi, rafforzando la qualità, la competitività e il prestigio dell’allevamento regionale. Tarbes, intanto, ha già offerto segnali che invitano all’ottimismo e confermano la bontà di una strategia costruita con visione e attenzione alle prospettive future.