L’ippica Sarda piange Lello Putzu, “l’uomo che sussurrava ai cavalli”.

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È venuto a mancare improvvisamente pochi giorni fa Lello Putzu, una figura unica che resterà per sempre legata al Galoppo Sardo.

L’Ippica Sarda piomba un’altra volta nello sconforto e piange Antonello Putzu, noto Lello, uno dei personaggi che “dietro le quinte” si faceva notare per il suo modo di fare sopra le righe, ma soprattutto per le sue doti indiscutibili di preparatore mattutino. Lello Putzu, Ozierese classe 1969, si è fatto conoscere nell’ambiente degli Ippodromi alla fine degli anni 80, girovagando in diverse scuderie dove ha prima imparato il mestiere e poi con il suo competente fare, ha contribuito a numerosi successi di tanti trainer del passato, ma restando sempre con grande umiltà all’ombra di questi. Se si pensa a Lello Putzu, il pensiero più ricorrente ci porta al suo capolavoro di nome Roi Flayer, il sauro volante trasformato letteralmente dalle mani di Antonello, il quale è stato un vero e proprio mentore. Insieme, tra il 2013 e il 2016 hanno cavalcato l’onda del successo salendo alla ribalta dell’ippica sarda, vincendo numerose corse, tra le quali le più celebri: 2 volte il G.P Regione Sarda a Chilivani e il “Nino Costa” a Sassari, senza dimenticare quei “Fonni” sfumati per poco e che ancora oggi gridano vendetta. Ma Lello oltre ad essere un validissimo morning jockey, è stato per tutti quelli che l’hanno conosciuto una persona capace di mettere il buon umore a tutti. Le sue gag, le sue battute e il suo modo di essere e di fare era unico e allietava spesso i nostri dopo corsa, dove le risate erano garantite. Tutto questo non ci sarà più, tutto questo mancherà a tanti perché uno come Lello non sarà semplice da dimenticare, perché nel bene e nel male è stato e sempre lo sarà un personaggio indissolubilmente legato al turf isolano.

Buon viaggio Le’, ti sia lieve la terra.

Spoonriver.biz si unisce al dolore dei figli e della famiglia, a cui vanno le più sentite condoglianze.

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