10° Palu De Sas Carrelas de Bono: le analisi delle 8 accoppiate! Assenti i big Costerinu e Il Poeta…

Su Palu De Sas Carrelas de Bono va in doppia cifra con la 10^ edizione di questa bellissima manifestazione sentitissima da tutta la comunità bonese, che si vede coinvolta a rappresentare al meglio il proprio rione. Il Palio è strutturato su una corsa secca prevista sui 2000 metri. L’ordine d’ingresso tra i canapi è determinato da un sorteggio che assegna le 7 posizioni dall’interno verso l’esterno, mentre l’ottavo estratto agirà nel ruolo di rincorsa, ovvero colui che darà ufficialmente via alla gara.

La notizia che fa clamore sono i forfait di Costerinu, vincitore delle ultime due edizioni e di Il Poeta, cavallo che era riuscito quest’anno a spodestare dal trono proprio Costerinu con i successi al Palio del Goceano e al Palio di Fonni.

Le 8 accoppiate si presentano agguerrite e compongono un lotto di cavalli qualitativi quanto i fantini ingaggiati per l’occasione. Tra questi il 3 volte vincitore del Palio di Siena Carlo Sanna detto Brigante, che proprio a luglio finì a nerbo alzato in groppa a Tabacco per la Contrada dell’Onda, al termine di un impeccabile interpretazione. Poi Valter Pusceddu detto Bighino, fantino con esperienza comprovata in Piazza del Campo e vincitore di tanti Palii in giro per l’Italia, l’ultimo circa un mese fa a Bientina. Silvano Mulas detto Voglia, fantino polivalente capace di trionfare nel Palio di Siena e prima ancora nel Derby Italiano del Galoppo, oltre alle innumerevoli imprese compiute a sella e a pelo. Tra i locali c’è da segnalare il rientro a tempo di record di Giuseppe Piccinnu, infortunatosi meno di un mese fa a Sa Itria e prontamente disponibile per questo palio. I due più vittoriosi di questa stagione Giovanni Sotgia e Gian Luca Fais, trionfatori a Sa Itria e a Fonni. Marco Bitti che assieme a Piccinnu è l’unico fantino in pista ad aver vinto questo Palio, vittoria che invece insegue il locale Salvatore Nieddu.

Castrone del 2020 da Twilight Son appartenente alla scuderia “Cumpanzia de Orune e Austis”. Sarà montato dall’esperto Valter Pusceddu, che ha avuto modo di interpretarlo a Fonni dove raggiunse la finale correndo bene. Alla sua prima esperienza in contesto del genere, seppur fuori dal marcatore in quell’occasione, ha qua la possibilità e le qualità per rifarsi subito. Il rione insegue la prima vittoria.

Maschio italiano del 2019 da Lord Chaparral appartenente alla scuderia Guspini. Cavallo che ben si è adattato al “giochino” cogliendo due ottime piazze d’onore a Fonni, prima a Sa Arrela De Vrores dietro a Costerinu e poi al palio dei comuni giungendo alle spalle di Il Poeta, prendendo così una linea solidissima, abbastanza per essere considerato uno dei favoriti. I due citati sono assenti, mentre lui sarà in pista con Giovanni Sotgia, fantino che quest’anno ha già collezionato 4 vittorie tra le quali spicca quella ottenuta a Sa Itria. Il rione insegue la prima vittoria.

Castrone italiano del 2016 da Dylan Thomas appartenente alla scuderia “Il Bruno – Zidda – Mula”. Soggetto tra i più esperti del lotto, che può assolutamente dire la sua in un tracciato dove ha sempre corso con profitto arrivando spesso alle spalle di Costerinu e Il Poeta. Ha comunque vinto i suoi palii e con a bordo il grintoso Salvatore Nieddu può essere la spina nel fianco per tanti… nonostante l’età! Anche perché Budullau ha spesso tirato fuori il coniglio dal cilindro vincendo due volte il palio.

Maschio del 2017 da Frozen Power appartenente alla scuderia “Don & Tolu Orune”. È l’ultima new entry di questa ondata di cavalli di qualità. Importato dalla Francia vanta una buonissima carta del punto di vista del pedigree e si porta dietro come tutti gli esordienti, tutte le incognite del caso. A farlo adattare velocemente al tracciato goceanino ci penserà Gian Luca Fais, fantino che non ha certo bisogno di presentazioni e visti anche i suoi recenti successi, soprattutto a Fonni, il rione Cabidamurru i primi a vincere il palio nel 97 con il fantino Tonino Cossu, sogna una clamorosa tripletta di vittorie consecutive dopo la doppietta nelle ultime edizioni con Costerinu e i fantini Francesco Caria e Gavino Sanna. Per i bianconeri sarebbe il quarto palio della storia.

Castrone italiano del 2019 da Dabirsim appartenente alla scuderia “Brapal”. Appartiene a quella fascia di nomi altisonanti, qualitativamente non si discute e la sua prima e unica apparizione in una corsa a pelo risale ad un mese fa al Palio del Goceano, dove sul tracciato giunse quarto. Se esibisce il suo miglior standard, aggiungendo tutta l’esperienza e la voglia di Silvano Mulas, sarebbe già di per se il cavallo da battere. Currempalu insegue il terzo successo nella competizione, dopo la storica vittoria con nel 98 con Cianchino e nel 2000 con Tonino Bulla.

Maschio italiano del 2019 da Pride Of Dubai appartenente ad una scuderia continentale. Si tratta di soggetto che ben si è destreggiato su fondi sabbiosi, anche se qua è all’esordio in un palio. Redini affidate ad un motivato Marco Bitti, che proverà a ripetere l’impresa del 2017 quando porto in trionfo Budullau con il cavallo Sgricinus. Quartieri è stato il rione vittorioso da quando si è ripreso il discorso Palu De Sas Carrelas a Bono.

Castrone italiano del 2019 da Smokem Kitten appartenente alla scuderia “Monni Galoppo”. Se ci fosse un premio alla generosità, questo cavallo prenderebbe il primo compenso. Utile, duttile dove lo metti galoppa, come ha dimostrato nell’ultimo Goceano giungendo terzo nonostante una break iniziale non proprio dei migliori. La notizia è che sarà montato dal suo stesso preparatore Giuseppe Piccinnu, altro guerriero che ha bruciato le tappe per essere il prima possibile a cavallo dopo la brutta caduta di fine luglio a Sa Itria, dove rimediò la frattura del perone. Santa Caterina confida in questa determinata accoppiata già vittoriosa in un palio, per poter trionfare per la prima volta.

Maschio del 2018 da Pride Of Dubai appartenente ad una scuderia sarda. Ha esordito in un palio nell’ultimo Goceano giungendo al quinto posto dopo una corsa che lo ha visto imporre un’andatura fin troppo tambureggiante. A Fonni benissimo in batterie un po’ sul passo in finale, andato in difficoltà nell’ultima frazione. Sicuramente la corsa secca può essere un vantaggio, lo è ancor di più con la monta di Carlo Sanna, reduce da una buonissima annata impreziosita dalla straordinaria vittoria nel Palio di Siena. Anche Santu Remundu insegue la prima affermazione nella competizione.

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