Il vincitore del Derby Sardo proverà assieme al suo interprete ed allenatore Gianluca Fresu ad emulare le gesta della nonna Vituliana, di Vidoc III e di Ostenda, unici anglo arabo sardi a vincere questa importante corsa di selezione francese.
Domenica 19 Ottobre gli occhi di tutto il popolo ippico sardo e non solo, saranno rivolti a Tarbes dove alle ore 16.00 scenderà in pista Gigiilgrigio! Il vincitore del 99° Derby Sardo sarà impegnato all’Ippodromo di Tarbes, dove andrà in scena il tradizionale meeting internazionale riservato all’Anglo Arabo. Le prove sono suddivise per fondo, ma con differenti percentuali di sangue arabo o che dir si voglia inglese, rispetto alla classificazione delle percentuali di sangue con le quali si svolgono le corse in Italia. Infatti in questa corsa riservata ai maschi fondo arabo, la percentuale di sangue arabo dev’essere pari o superiore al 37,5%, mentre da noi in Sardegna questo genere di corse partono dal 50%. Scrivo Sardegna perché è l’unica regione in Italia che programma le corse esclusivamente riservate a questa categoria di mezzosangue.
La storia dei nostri a Tarbes
L’impianto Transalpino situato ai piedi dei Pirenei, ha un filo conduttore con l’allevamento Sardo e con quello Clodiano, fatto nel tempo d’imprese sportive. Su questo ippodromo hanno corso e vinto alcuni degli stalloni arabi importati dalla Francia in Sardegna come Medar, Moutuka e Mouneya, veri e propri razzatori che di fatto hanno contribuito a migliorare l’allevamento isolano del mezzosangue e del purosangue arabo. Nel 1990 ci fu il primo storico confronto tra gli anglo arabo “sardo” e quelli francesi. La vincitrice del Derby Sardo Ostenda e quello che poi sarebbe divenuto uno dei più grandi stalloni fondo arabo in Italia Oscar Dey, assieme ai propri entourage furono i primi ad affrontare l’attraversata oltralpe. Memorabile fu la vittoria di Ostenda nel ‘Prix de Pouliches à 50%”, interpretata da Salvatore Muroni Junior, mentre Oscar Dey giunse 4° nel “Prix du Ministère”. La vittoria di Ostenda(Neorion) fu bissata nel 1997 da Vituliana(Oscar Dey e Nabilia), anno in cui si materializzò un sensazionale en plein per l’allevamento sardo, grazie anche al successo nel Prix du Ministère di Vidoc III (Prepotente e Evelyn de S.Anna) montato da Stefano Fresu. Quello fu momento storico che segnò un’epoca dall’allevamento dell’Anglo Arabo Sardo. Una chiara dimostrazione di quanto le competenze allevatoriali isolane avevano ridotto il gap con i team francesi, in quel periodo spesso vittoriosi a Chilivani. Bei tempi, anche perché tali risultati portarono un enorme ventata di entusiasmo e speranza agli allevatori supportati dall’allora ex Istituto Incremento Ippico, quest’ultimo sempre più motivato nella con ricerca della qualità. A distanza di 28 anni, eccetto il buon secondo posto di Faghedi Bella nel 2004, il 3° posto di Massimo Meridio nel 2023 e il 4° posto di Batman nel 2020, i successi di Ostenda, Vituliana e Vidoc III, furono la massima espressione internazionale proposta dall’allevamento del fondo arabo allevato in Sardegna. Negli ultimi 15 anni è subentrato prepotentemente l’allevamento “da Clodia” capitanato dal proprio team manager Massimiliano Narduzzi, che da qualche anno ha addirittura trasferito le proprie fattrici in Francia, ottenendo nell’immediato ottimi risultati. Gli stessi che ha ottenuto in queste corse internazionali, trionfando con i fondo inglese Imperatore da Clodia, Spartaco da Clodia, Bombon e con le femmine Bosilvia da Clodia e Chimera da Clodia, per ultimo Lupin da Clodia, oltre ad aver conquistato importanti piazzamenti.
Gigiilgrigio a Tarbes per continuare a sognare
Gigiilgrigio partecipa al Prix du Ministère riservato ai maschi anglo arabo con una percentuale di sangue pari o superiore al 37,5%. La corsa si svolge sulla distanza dei 2300 metri e ha una dotazione di €38.400(19.200, 7.296, 5.376, 3.456, 1.536, 960, 576). In sella al campione sardo ci sarà il suo stesso preparatore Gianluca Fresu, il quale ha sempre condotto alla vittoria Gigiilgrigio nelle 6 corse disputate fin qui. Il figlio di Zaeem e Nindia di Tempio allevato da Marco Cugusi, si presenta al grande ballo internazionale da imbattuto, meritando ampiamente la chance transalpina. Certo non sarà semplice, per niente, ma il grigione di Francesco Nurra & Co ha nelle corde la possibilità di fare arrivo e risultato. Il suo modo di correre “assertivo” si sposa perfettamente con le tattiche francesi.
C’è da evidenziare che Gigiilgrigio ha una percentuale di sangue arabo del 62,78, molto più alta rispetto ai 5 avversari che incontra. Tra questi c’è il probabile favorito Farrel du Pecos, erede di Paban de France con una percentuale di sangue arabo del 42,00%(In Italia correrebbe con i fondo inglese). L’altro temibile avversario è l’italo-francese Maneskin da Clodia, portacolori della Scuderia Clodia e figlio del “nostro’ eterno Oscar Dey e Borgia da Clodia, dunque fratello dei titolati Vanadio da Clodia e Borghesia. Il suo percorso si è diviso tra Francia e Italia, ma soprattutto è cresciuto tanto nell’ultimo periodo, vincendo prima a Livorno e poi a Dax, in mezzo un 3° posto a Firenze.
