Domenica 18 gennaio a Buti il primo Palio dell’anno. Ascensione con Beniamino e Mulas i favoriti, San Francesco va in caccia del bis con Zeta Penny e Gavino Sanna, La Croce cerca il riscatto con Plutonio da Clodia e Carlo Sanna
È tutto pronto a Buti per l’edizione 2026 del Palio delle Contrade, tradizionale appuntamento in programma Domenica 18 Gennaio, che da il via alla stagione paliesca. Quest’anno il lotto è interamente rappresentato dagli allenamenti di Giovanni Atzeni e Massimiliano Narduzzi, per la prima volta non c’è tra i partecipanti un anglo arabo nato e allevato in Sardegna. Tuttavia, i fantini ingaggiati dalle 7 contrade sono tutti sardi. Tra questi 5 hanno trionfato sul tracciato butese, Gavino Sanna di Burgos ha trionfato in 3 occasioni 2018, 2019 e 2025, , Alessandro Fiori di Florinas due volte nel 2017 e nel 2023, Silvano Mulas di Dorgali nel 2014, Michel Putzu di Teti nel 2022 e Stafano Saiu di Villasor nel 2024. Questi se la vedranno con Carlo Sanna di Sindia e Andrea Fele di Oliena, rispettivamente alla terza e alla seconda partecipazione a questo Palio e proveranno a eguagliare i loro conterranei.
Sorteggiate le batterie e ufficializzate le accoppiate, vediamo lo schieramento nella personale analisi di Spoonriver.biz.
1^ BATTERIA
- SAN MICHELE: MINERVA DA CLODIA – STEFANO SAIU
- SAN NICOLAO: WAKANDA – ANDREA FELE
- SAN ROCCO: DIVINO AMORE – MICHEL PUTZU
Batteria tutta in rosa e tutto sommato equilibrata se si considera la qualità di Minerva da Clodia e la velocità iniziale di Wakanda e Divino Amore.
Minerva da Clodia(Black Mambazo e Botola) è una femmina di 5 anni appartenete alla Scuderia Clodia, vanta 3 vittorie in ippodromo e validi piazzamenti nel vari g.p, come il 2° posto nel nostro gran premio sardo. Cavalla che ha espresso il suo miglior standard dal miglio allungato in sù, ma ha certamente la qualità per andare in finale e puntare al bottino pieno. Anche perché lo scaltro Stefano Saiu conosce benissimo la baia presentata da Max Narduzzi e proverà a replicare il successo ottenuto nel 2023 con i colori di San Michele.
Wakanda (Lord de Bonorva – Borgia da Clodia) è una femmina di 5 anni appartenete alla scuderia Pieroni. Cavalla dal pedigree strabiliante(sorella dei vari Vanadio da Clodia, Borghesia e Maneskin da Clodia), il suo modo di correre in avanti ne fanno di lei il classico soggetto di passo. Se riuscirà a prendere la testa della corsa, ha sicuramente ottime chance di accedere in finale e poi chissà. San Nicolao si affida alla determinazione e alla voglia di emergere in questi contesti di Andrea Fele, fantino con circa 500 vittorie in ippodromo.
Divino Amore (Pantuosco – Suerte Rapida) è una femmina di 7 anni allevata e presentata dall’ Atzeni Team. 4 vittorie in ippodromo a 3 e 4 anni e poi diverse partecipazioni nei palii. Lo scorso anno andò vicino alla vittoria al Palio di Ferrara, dove aveva condotto la gara cedendo solo negli ultimi metri. Anche lei è un soggetto che messo in avanti ha reso al meglio, ha il vantaggio di essere più esperta rispetto alle due avversarie. In sella ci sarà Michel Putzu, vittorioso a Buti con Umatilla, ora proverà a ripetersi per i colori di San Rocco.
2^ BATTERIA
- SAN FRANCESCO: ZETA PENNY – GAVINO SANNA
- LA CROCE: PLUTONIO DA CLODIA – CARLO SANNA
- PIEVANIA: SELVAGGIO DA CLODIA – ALESSANDRO FIORI
Batteria bella tosta e probabilmente con una prevedibile mossa dai non certo celeri. La potenza di Zeta Penny e Plutonio da Clodia sfidano l’esperienza di Selvaggio da Clodia.
Zeta Penny (Academist – Murra di Gallura) è una femmina di 11 anni allevata e presentata dall’Atzeni Team. 20 vittorie, 21 secondi posti e altrettanti piazzamenti, bastano per descrivere la grandezza di questa straordinaria cavalla, tra le migliori femmine della storia dell’anglo arabo. Siamo tutti curiosi di vedere come si comporterà la grigia scelta dalla connection vittoriosa lo scorso anno Gavino Sanna – San Francesco.
Pultonio da Clodia (Bombolino – Carillon Tango) è un maschio di 6 anni allevato e presentato dalla Scuderia Clodia. Vince 83 mila euro in carriera, frutto di 10 vittorie e tanti piazzamenti. Cavallo plurititolato, ha tra le qualità principali la potenza e uno spunto micidiale, tutti valori che offrono a Carlo Sanna diverse soluzioni su come impostare la gara e il Palio. Brigante ha certamente l’obbligo di fare bene, vista la suo notorietà e le abilità indiscusse messe in mostra in Piazza del Campo, nei palii e negli ippodromi in giro per l’Italia. La Croce con questa accoppiata è tra i favoriti alla vittoria finale.
Selvaggio da Clodia (Bombolino – Stright Way) è un maschio di 6 anni allevato e presentato da Massimiliano Narduzzi. Cavallo che ben si è comportato lo scorso anno sul tracciato, l’esperienza maturata in questi anni sono i gli ingredienti principali sui quali fanno affidamento Alessandro Fiori e Pievania, che da outsider proveranno a sbaragliare la concorrenza. Il figlio di Bombolino vanta anche diversi successi in ippodromo, in Sardegna è ricordato per la affermazione nella prova Internazionale del 2023.
3^ BATTERIA
- ASCENSIONE: BENIAMINO – SILVANO MULAS
Ad attendere i secondi di ogni batteria, ci sarà il vincitore della scorsa edizione Beniamino! Cosa altro dire sulla carriera di questo straordinario campione? A Buti per riportare in trionfo Ascensione, che a sua volta si affida alla voglia di Silvano Mulas, motivato più che mai ad iniziare nel meglio dei modi il 2026 e dare seguito ai successi ottenuti lo scorso anno a Bientina e a Piancastagnaio. Lo dovrà fare in sella al fenomenale grigio di casa Atzeni, che oltre ad essere il campione uscente, Beniamino (Desert Prince – Murra di Gallura) si presenta a Buti con 23 vittorie delle quali 18 ottenute nei vari gran premi, vincendo al traguardo poco più di 144.00 euro in 32 corse disputate.
L’analisi generale ci porta a pensare che in finale e per la vittoria si potrebbero sfidare gli attesi Plutonio da Clodia e Beniamino. Quest’ultimo ha la pressione maggiore, perché essendo nella terza batteria non ha alcun margine di errore, come ci insegna Violenta da Clodia nel 2020. Dalla prima batteria può uscire qualsiasi nome, l’equilibrio è tale da non avere un nome su tutti.