Iustus e Iscraria esordi vincenti per i due fondo inglese… e pedigree convincenti

Chilivani 04 Aprile 2026

I debutti dei fondo inglese: vittorie molto similari per i compagni di box Iustus e Iscraria, molto convincenti sul tracciato in sabbia, mostrando mezzi e qualità interessanti in prospettiva. Certo, seguiranno conferme, ma se il buongiorno si vede dal mattino, le aspettative possono essere buone per questi due soggetti. Come ha confermato nel post gara il loro interprete Andrea Fele, al quale hanno fatto una buona impressione.

Vittoria di prestigio per Iustus, che conquista il successo difendendo i colori di Lucia Fenude e confermando la qualità dell’allevamento di Roberto Cocco di Macomer. Il soggetto si presenta con un pedigree di rilievo: è figlio di Suteki Shinsukekun (Dazing), stallone che ha dimostrato grande affidabilità soprattutto nel mezzosangue, mentre la madre è Romilda. Proprio dal lato materno emergono riferimenti importanti. Romilda è infatti sorella di Enfasi, protagonista tre anni fa con un significativo terzo posto all’Internazionale. Entrambe discendono da Gessika (Prepotente), affermata vincitrice del Gran Premio Sardo nel 2005, a conferma di una linea genealogica solida e vincente. La famiglia affonda le radici nella fattrice Levriera, trionfatrice del Derby nel 1987 per la scuderia Baule di Ploaghe. Dalla stessa linea sono nati anche soggetti di spicco come Zahwa, vincitrice del Gran Premio Sardo nel 1999, oltre alla già citata Gessika.Per quanto riguarda gli altri protagonisti, meritano una seconda valutazione Ittandi Sciu (Powell x Bombolino) e Itaco (Nurdole e Nuhr). Entrambi, figli dei cosiddetti “derivati”, non hanno espresso appieno il proprio potenziale, ma restano cavalli sui quali i rispettivi team nutrono aspettative di crescita nelle prossime uscite.

Iscraria debutta con autorità, ricalcando le orme della sorella Grintosa, già vincente all’esordio lo scorso anno. Ma la saura di Roberto Ortu ha mostrato fin da subito una personalità ancora più marcata: disinvolta, intraprendente e decisamente più sfacciata rispetto sia a Grintosa sia all’altro fratello Deghennoe. Il successo è stato netto, costruito passo dopo passo con una condotta di gara impeccabile: Iscraria ha preso il comando sin dalle prime battute, mantenendolo senza esitazioni fino al traguardo, senza concedere spazio alle avversarie. La sua genealogia conferma un legame speciale con l’allenatore Antonio Cottu, già preparatore dello stallone derby winner Vintinoe e primo proprietario della fattrice S’Iscraria. Quest’ultima, purosangue figlia di Moss Vale e Tegula Moon, fu importata dall’Irlanda e si impose nel Criterium del Campidano nel 2013. In seguito è stata acquistata da Roberto Ortu di Ottana, che ha costruito attorno a lei una linea di allevamento mezzosangue. Alle spalle della vincitrice si è classificata Ideosa, anch’essa frutto dell’incrocio tra fondo arabo e purosangue, da Carghese des Landes e Mosla (da Slade Power x Dubawi). Più staccata, ma comunque degna di nota, la terza classificata Ilary Grey, anch’essa figlia di Vintinoe, con madre la fondo inglese Tonina.

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