Firenze: Fauda e Giglio de Bonorva vincono l’omnium e il G.P dei 4 anni

Firenze 18 Aprile 2026

Vittoria di spessore per Fauda, protagonista nell’8° Omnium del Visarno, handicap principale riservato ai mezzosangue di cinque anni e oltre. La figlia di Pantuosco, portacolori dell’Atzeni Team e interpretata da Mario Sanna, ha costruito il successo con una progressione incisiva nella fase decisiva della gara. Dopo aver corso in attesa, la cavalla baia ha cambiato marcia ai 400 metri finali, lanciando l’attacco al battistrada Lupin da Clodia (Bombolino). Il sorpasso è arrivato con decisione, seguito da un allungo efficace che le ha consentito di distanziare gli avversari nel tratto conclusivo. Alle spalle della vincitrice, si è classificata terza, a breve distanza, la generosa Zeta Penny (Academist), mentre il francese Friboop di Pouey (Frisson du Pecos) ha chiuso in quarta posizione, più staccato. Un successo netto, che conferma Fauda tra i soggetti più competitivi della categoria.

Grande risultato per Giglio de Bonorva, protagonista nell’ottava edizione del Gran Premio dei 4 anni, prova condizionata riservata ai mezzosangue sulla distanza dei duemila metri. Il sauro, allenato da Lucia Lupinacci per la scuderia dell’appassionato Alberto Gasparo e interpretato con grande tempismo da Sandro Gessa, ha condotto una gara accorta, restando inizialmente in scia al battistrada Gianu de Bonorva. Decisivo l’allungo ai 300 metri finali, quando Giglio de Bonorva ha cambiato passo, superando il rivale e andando a imporsi con autorità. Alle sue spalle si sono piazzati i favoriti Brividi (Vintinoe), penalizzato dal peso, e Bomirta da Clodia (Bomirta), mentre Gianu de Bonorva ha chiuso al quarto posto dopo aver guidato la corsa nella prima parte.

Giglio de Bonorva si conferma espressione di una genealogia di assoluto prestigio. Figlio di Senlis e di Utica de Bonorva (Eros de Ozieri), il sauro nasce dal rinomato allevamento della famiglia Testoni di Bonorva, realtà storicamente sinonimo di qualità nel panorama ippico. Determinante il valore della linea materna: Utica de Bonorva si è già distinta come fattrice di successo, avendo dato origine a vincitori del calibro di Facoltosa de Bonorva e Capriolo de Bonorva. Una genealogia che affonda le radici nella plurititolata Romanella, capostipite di una stirpe che continua a garantire solidità, classe e rendimento ad alti livelli.

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