Ideosa, Il Lord e Incantu Pejfughesu non tradiscono le attese e fanno valere il pronostico. Debutto vincente per l’arabina Ilole, mentre tra gli anziani emerge Faula di Gallura. Nei purosangue a segno Pinzel De L’Alguer e Grey Fast.

LA CRONACA E I RISULTATI DI VENERDÌ 24 APRILE 2026 – 4^ GIORNATA PRIMAVERILE

Dopo due secondi posti consecutivi, Ideosa trova la prima vittoria in carriera imponendosi da un capo all’altro nella maiden per femmine di 3 anni sui 1500 metri della pista in sabbia. La baia della scuderia di Tonino Mula, allenata da Francesco Brocca e montata da Andrea Deias, risolve a proprio favore un serrato duello con Ida de Bonorva, che prendeva vita ai 200 finali e si protrava fin sul palo dopo un lungo testa a testa. Completa il podio la debuttante Henya, autrice di un buon recupero dopo una partenza non brillante, mentre Ilary Grey chiude al quarto posto.






Nella prova gemella riservata ai maschi, affermazione convincente di Il Lord, portacolori della scuderia di Antonio Canu di Ittiri. Il figlio di Pantuosco, allenato da Mario Migheli e montato da Giovanni Cabitza, segue da vicino il ritmo imposto da Itte Bellu e lo supera con una decisa progressione in retta. Il battistrada conserva a lungo la seconda piazza, ma nel finale deve cedere a Istami Fattu, sempre nel vivo della corsa sin dalle prime battute. Quarto Ienry Mouth.






Molto sostenuta al betting, Pinzel De L’Alguer non delude e centra il primo successo in carriera nella reclamare sul doppio chilometro in sabbia riservata ai purosangue di 3 anni. La portacolori della San Giuliano, allenata da Leonardo Chessa e interpretata da Abdilah El Rherras, muove in anticipo su Reina del Sur, attaccando il battistrada Little White in uscita dall’ultima curva e allungando con decisione nell’ultimo furlong. Netto il margine sul traguardo, con Reina del Sur staccata di oltre quattro lunghezze; terzo Little White, che resiste per la piazza d’onore davanti a Oichar De L’Alguer.






Successo netto e mai in discussione per Incantu Pejfughesu nella reclamare sui 1200 metri in erba, riservata ai mezzosangue di 3 anni. Il portacolori della scuderia di Pasquale Canu, figlio di Vintinoe e presentato da Mario Marras, scatta con decisione all’apertura delle gabbie e impone subito un ritmo sostenuto, prendendo chiaramente il comando.Sotto la guida attenta dell’allievo Alessandro Mereu, mantiene il controllo della corsa lungo tutto il percorso e allunga progressivamente nel finale, andando a cogliere una vittoria autorevole, la prima in carriera. A distanza di sette lunghezze conclude Impero de Thiesi, seguito da Invictus Iago e dal debuttante Ivanoo.



Doppietta per la scuderia usinese di Giovanni Piredda nella reclamare per arabi anziani sui 1800 metri, con Faula di Gallura e Giulio Cesare a occupare i primi due posti. I due grigi, allenati da Salvatore Muroni Junior, beneficiano dell’andatura garantita dal compagno e favorito Abu di Gallura, che come da copione svolgeva il ruolo di battistrada In retta conclusiva Faula di Gallura, ben sostenuta dall’allievo Samuel Corso, prende il comando e si rende irraggiungibile per gli avversari, firmando un successo netto su Giulio Cesare. A ridosso per il terzo posto Gommare de Lohele, mentre Gaias completa il marcatore.



Debutto vincente per Ilole, che si impone nella caotica maiden riservata agli arabi di 3 anni sui 1600 metri. La grigia della scuderia di Daniela Tedde, montata con fiducia da Giovanni Angius per il team Cossu, si sistema in posizione di attesa subito a contatto con il gruppo di testa, gestendo al meglio una corsa caratterizzata da ritmo movimentato e diversi cambi di scena. All’ingresso in retta finale Ilole trova il varco giusto e, a 300 metri dal palo, cambia marcia con uno scatto perentorio che non lascia possibilità di replica agli avversari, andando a dominare la prova. Alle sue spalle si ripropone il duello già visto all’esordio tra Hermes de Nule e Iddu di Gallura, ancora rispettivamente secondo e terzo, mentre Incantu chiude al quarto posto.



Prova di forza di Grey Fast nella reclamare per purosangue di 4 anni e oltre sui 1600 metri. Il grigio da Zarak, allenato da Roberto Masala per la scuderia di Giovanni Arru, si fa trovare pronto nel momento decisivo, rispondendo con generosità fino al palo alla monta energica di Andrea Fele. Nel finale serrato riesce a prevalere di mezza lunghezza su Baja Sunajola, che aveva trovato la giusta azione nella fase conclusiva. Ottimo rientro per Sue Gurumuru, al primo impegno dopo oltre 500 giorni, che chiude terzo precedendo Leopold Bloom.

