Domenica pomeriggio a San Giovanni Suergiu è previsto il Palio del Sulcis valido per la 1^ tappa del Circuito Airvaas 2026. Sarà anche il 1° appuntamento della stagione in Sardegna.

Ormai ci siamo: tra meno di 24 ore prenderà il via la stagione dei Palii isolani e, soprattutto, quella del Circuito Airvaas, il percorso di selezione che dal 2013 valorizza la razza del cavallo anglo-arabo nato e allevato in Sardegna.
Come accade ormai da diversi anni, sarà San Giovanni Suergiu ad aprire il calendario di una stagione che si preannuncia straordinaria, con circa 26 appuntamenti in programma in tutta l’Isola. L’evento, giunto alla sua 17ª edizione, è organizzato dall‘Associazione Ippica Sangiovannese 1980, da sempre impegnata nella promozione delle tradizioni equestri del territorio. L’appuntamento è fissato per domani alle ore 16.30, quando fantini e cavalli saranno pronti a inaugurare una nuova ed entusiasmante annata all’insegna della passione, della competizione e della valorizzazione del cavallo anglo-arabo sardo.
I primi anglo-arabi a rompere il ghiaccio si sfideranno nel suggestivo anello del Galoppatoio Comunale, un tracciato che, per caratteristiche e qualità, avrebbe ben poco da invidiare a molti ippodromi ufficiali.
Proviamo allora a ipotizzare il possibile lotto dei partenti che potrebbe animare la corsa, pur con tutte le incognite tipiche del primo appuntamento stagionale, quando le certezze sono ancora poche.
Tra i possibili protagonisti non si può non citare Deghennoe, vincitore dell’edizione 2024, insieme a Eternit, due soggetti che hanno già dimostrato di trovarsi particolarmente a loro agio sul tracciato in sabbia. Attenzione anche a Carakas Girl, che resta sulla vittoria di Scano Montiferro, e ad Azoto da Clodia, vincitore a Sedilo nella passata stagione.
Restando nel campo delle ipotesi, meritano una menzione anche alcuni cavalli attualmente in allenamento e abituali frequentatori di questo circuito, come Dreamer, Dinamica, Dokovic, Bramosu de Campeda e Arsenicolupin, tutti potenziali protagonisti qualora fossero della partita.
Non mancherà infine qualche giovane quattro anni, chiamato a confrontarsi con i cavalli più esperti per accumulare esperienza e mettere in mostra il proprio potenziale in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
