A Pattada conto alla rovescia per l’11° Palio del Monte Acuto: dieci Comuni in pista per il titolo e un primo premio da 6.000 euro. Tutti i dettagli, il montepremi e la storia di questa corsa nata nel 2011.
Manca ormai un mese all’11° Palio del Monte Acuto e a Pattada cresce l’attesa per uno degli appuntamenti ippici più importanti del territorio. L’evento, organizzato dall’ASD Ippica Pattadese, andrà in scena sabato 8 agosto 2026 nello storico Galoppatoio di Solorche, dove dieci Comuni si contenderanno il successo in una corsa secca sui 1.600 metri.
Il Palio è riservato esclusivamente ai cavalli anglo arabi nati e allevati in Sardegna, una scelta che fin dalla nascita della manifestazione ha rappresentato il tratto distintivo dell’evento, contribuendo alla valorizzazione dell’allevamento isolano.
A difendere i colori dei rispettivi Comuni saranno Pattada, Buddusò, Ozieri, Nughedu San Nicolò, Ardara, Ittireddu, Mores, Oschiri, Berchidda e Tula, protagonisti di una competizione che dal 2011 richiama ogni estate tanti appassionati e addetti ai lavori.
In palio un montepremi complessivo di 10.000 euro, così suddiviso: 6.000 euro al vincitore, 2.000 al secondo classificato, 1.500 al terzo e 500 al quarto.
Uno dei momenti più attesi sarà il sorteggio dell’ordine di partenza, in programma martedì 04 agosto alle ore 19.30 nella Sala Consiliare del Comune di Pattada, alla presenza dei sindaci o dei rappresentanti dei dieci Comuni. Le prime nove estrazioni determineranno l’ordine d’ingresso tra i canapi, mentre il decimo Comune estratto ricoprirà il ruolo della rincorsa. Nella stessa occasione saranno ufficializzati i binomi cavallo-fantino scelti da ciascun Comune per l’edizione 2026.
Storia e Albo D’Oro
Nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere il mezzosangue sardo e rafforzare il legame tra i Comuni del Monte Acuto attraverso lo sport ippico, il Palio è diventato negli anni una delle manifestazioni di riferimento del calendario estivo isolano.
L’albo d’oro racconta una storia ricca di protagonisti. La prima edizione vide il successo a sorpresa di Ardara con Ozzastru e Gianmario Solinas. Dopo l’affermazione di Tula nel 2012 con Oscarin e Giuseppe Piccinnu, iniziò l’epopea di No Mi Tocchese, autentico dominatore del circuito paliesco sardo, capace di conquistare cinque vittorie consecutive tra il 2013 e il 2017, difendendo i colori di Buddusò, Mores, Ardara, Nughedu San Nicolò e Tula con i fantini Gian Luca Mureddu, Simone Mereu e Simone Fenu.
Nel 2018 il Palio fu conquistato da Oschiri con Profondo Rosso e Sandro Gessa, mentre l’ultima edizione disputata prima della pausa premiò Mores con Rijahid e ancora Sandro Gessa. Il ritorno della manifestazione nel 2025 ha invece incoronato nuovamente Oschiri, vincitore a distanza di 7 anni grazie al binomio Arsenicolupen–Francesco Pira.
Nell’albo d’oro guidano Oschiri, Mores, Ardara e Tula con due successi ciascuno, seguiti da Nughedu San Nicolò e Buddusò con una vittoria. Sono ancora alla ricerca del primo sigillo Pattada, Ozieri, Berchidda e Ittireddu.
Tra i record individuali spiccano le cinque affermazioni di No Mi Tocchese, il cavallo più vincente nella storia del Palio, mentre tra i fantini guidano Gian Luca Mureddu, Simone Mereu e Sandro Gessa con due successi ciascuno.
