Ivilida inaugura con successo la propria carriera, imponendosi tra le femmine nel fondo arabo. Tra gli arabini, invece, emerge con forza Imperatore by Varna, portacolori della scuderia Guria.
Chilivani 04 Aprile 2026
Nella strada verso il 100° Derby Sardo, è Ivilida a indicare la rotta, imponendosi nella prova per debuttanti riservata alle femmine di 3 anni fondo arabo sui 1500 metri – pista sabbia. La baia oscura allenata da Pasquale Canu, che difende i colori della famiglia – con il padre Tore ai colori e lo zio Lucio allevatore – ha offerto una prestazione convincente, pur mostrando margini di crescita nei movimenti. Ben interpretata da Samuele Diana, Ivilida una volta passata in vantaggio ha mantenuto saldamente il comando, respingendo con determinazione il pressing costante di Inchimbe, che ha tentato l’affondo decisivo negli ultimi 200 metri senza però riuscire a impensierire seriamente la vincitrice. Figlia di Carghese des Landes, Ivilida rappresenta il primo prodotto della fattrice Pro Komo, a sua volta discendente da Oscar Dey e dalla fondo inglese Eicomo, madre del plurivincitore Ohi Komo. Una genealogia di rilievo, che affonda le radici nella linea femminile inaugurata da Logica, madre di vincitori come Volta Pagina, Barattieri e Giucalzos. A monte si trova Crimea, autentica capostipite di una famiglia che ha prodotto campioni affermati sia in pista sia in razza, tra cui Nessi Tue, Ottantasette, Sonniende e la fattrice Atindheries. Proprio la continuità di questa linea ha trovato conferma lo scorso anno con il successo di Giurainfalsu. Da segnalare, nel complesso, anche le buone indicazioni emerse dalle altre concorrenti: la seconda classificata Inchimbe e le piazzate Imperatrice Iris e Imperatrice de P. Ulpu, tutte anch’esse figlie di Carghese des Landes, hanno dimostrato qualità interessanti, contribuendo a delineare un quadro promettente per le prossime prove.
Nella prova debuttanti mista riservata ai purosangue arabi di tre anni, riflettori puntati su Imperatore by Varna, portacolori della scuderia di Piero Guria, protagonista di un’affermazione molto interessante in prospettiva. Il grigio, preparato da Salvatore Muroni Junior e interpretato con determinazione da Alessandro Fiori, ha impostato la propria corsa nelle retrovie, stazionando inizialmente attorno alla decima posizione. Progressivamente risalito sfruttando i varchi interni, ha cambiato marcia ai 300 metri conclusivi, quando ha trovato un allungo deciso che gli ha consentito di raggiungere e superare Hermes de Nule, nel frattempo passato al comando. Nel finale, Imperatore by Varna si è disteso con autorità, prendendo margine netto sugli inseguitori. Sotto il profilo genealogico, il vincitore conferma l’eccellente momento dello stallone Lahoob (Amer), sempre più punto di riferimento per gli allevatori. La linea materna è altrettanto solida: la madre Varna, già vincitrice in carriera, ha infatti prodotto anche Eroicadebonorva, a sua volta affermata in pista. Figlia di Caligola ed Escolka, quest’ultima vincitrice in tre occasioni, Escolka si distingue inoltre per aver dato i natali a diversi soggetti vincenti, tra cui la fattrice Roverella, recentemente salita alla ribalta grazie al successo internazionale di Giulio Cesare. Alle spalle del vincitore, buona prestazione per Hermes de Nule, secondo al traguardo e conferma di una linea di sangue di grande qualità che annovera il campione Dubainulese. Completa il podio Iddu di Gallura, terzo classificato, anch’egli ben sostenuto da un pedigree di rilievo, essendo fratello del listed winner Deu di Gallura.